Chiedi alla carta. Scoprirai tante cose che non sai.
Scoprirai in realtà di non sapere nulla.
In una biblioteca tutto quello che ti circonda è il sapere che non possiedi, e che mai potrai possedere tutto intero com'è. Allo stesso modo non potrai mai conoscere tutte le persone che vivono il mondo.
Ecco perché Chiedi alla carta, perché in lei scoprirai i tuoi confini.
Chiedi alla carta, perchè è nero su bianco che trovi la verità delle parole. Sulla carta trovi i pensieri degli uomini e trovi l'umanità. Ogni umanità.
Credo che la suggestione letteraria debba essere applicata alla vita. Perché dona la possibilità di guardare una persona negli occhi e di riconoscerne l'eroe dormiente, di vedere dentro un panorama il divino, di respirare a pieni polmoni dalla vita.
"Parlo come un pazzo? E sia, ridatemi la pazzia e quei giorni, datemi un romanzo bizzarro su un uomo e sulla sua compassione per il genere umano, su quella gran persona che era Bandini, protagonista di magnifiche uscite di scena, e sulla sua compassione per tutto quanto, per l'assurda città attorno a me, che ha allevato il mio genio, e lassù in cima ad Angel's Flight, in cima a duecento gradini fino a Bunker Hill nel cuore della città gradini consacrati, Signore, Bandini li ha percorsi fino all'immortalità!"
Prologo a "Chiedi alla polvere" - John Fante







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